A seguito del DPCM del 26 Aprile 2020, il protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto ed il contenimento del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro è stato integrato con delle nuove disposizioni da adottare in azienda al fine di tutelare la salute di dipendenti, collaboratori ed ospiti.

Come da ordinanza della Regione Veneto del 27 Aprile e dalla nota dai Ministeri, tale protocollo deve essere adottato da tutte le aziende che riprenderanno le proprie attività produttive. Vediamo insieme quali sono le principali raccomandazioni contenute nel protocollo.

Informazione adeguata per dipendenti ed ospiti
L’azienda, attraverso l’affissione di depliants informativi all’ingresso e nelle zone più visibili dei locali, dovrà provvedere a fornire un’informazione adeguata a dipendenti, collaboratori ed ospiti, sulla base delle disposizioni fornite dalle Autorità e finalizzata a regolamentare l’accesso e la permanenza ai locali, le distanze di sicurezza e le corrette procedure da applicare.

Gestione ingressi/uscite e modalità di accesso ai locali
I dipendenti, prima di accedere in azienda, potranno essere sottoposti alla misurazione della temperatura corporea; qualora risultasse superiore ai 37.5° non sarà consentito l’accesso, la persona verrà momentaneamente isolata e dovrà essere contattato il medico curante.
Inoltre, non sarà consentito l’accesso a chi negli ultimi 14 giorni ha avuto contatti con soggetti risultati positivi al COVID-19 o provenga da zone a rischio.
È da favorire lo scaglionamento degli orari di ingresso e uscita dei dipendenti per evitare assembramenti negli spazi comuni e, ove possibile, prevedere differenti vie di ingresso e uscita dall’azienda.
Anche per fornitori e visitatori esterni dovranno essere individuate delle procedure di accesso in modo da predisporre percorsi, tempistiche e modalità tali da ridurre al minimo i contatti con il personale. Qualora fosse necessario l’ingresso di visitatori, essi dovranno attenersi alle regole aziendali.

Pulizia e sanificazione dei locali
L’azienda dovrà assicurare la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni (sia negli uffici sia nei reparti produttivi). Qualora si verificasse la presenza di una persona affetta da Covid-19, si procederà alla pulizia e sanificazione dell’area secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute, nonché alla ventilazione dei locali.

Precauzioni igieniche personali
Le persone in azienda dovranno adottare tutte le precauzioni igieniche, in particolare per quanto riguarda le mani. A tal fine l’azienda metterà a disposizione idonei mezzi per la detersione delle mail che saranno collocati in dispenser facilmente individuabili.
Dispositivi di protezione individuale
Qualora non sia possibile mantenere le distanze di almeno un metro tra i lavoratori, dovranno essere impiegati mascherine ed altri DPI conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie.

Gestione degli spazi comuni
Dovrà essere contingentato l’accesso agli spazi comuni come spogliatoi, mense e aree fumatori. In tali locali dovrà sempre essere garantita la corretta pulizia e sanificazione, la ventilazione continua, la distanza di almeno un metro tra le persone e un tempo di sosta ridotto.

Organizzazione aziendale
Ove possibile e limitatamente al periodo dell’emergenza, le aziende potranno disporre la chiusura di reparti diversi dalla produzione o la turnazione dei dipendenti, nonchè favorire lo smart working.
È previsto l’utilizzo in via prioritaria degli ammortizzatori sociali o, se non fosse sufficiente, dei periodi di ferie arretrati e non ancora fruiti.

Gestione di riunioni, eventi, formazione
Gli spostamenti all’interno dell’azienda dovranno essere ridotti al minimo indispensabile. Non sono consentite riunioni in presenza, eventi interni e di formazione; qualora l’organizzazione aziendale lo consenta sarà possibile effettuare la formazione a distanza.

Gestione di un caso sintomatico da Covid-19
Nel caso in cui una persona in azienda sviluppi febbre o sintomi di infezione respiratoria, dovrà farlo presente tempestivamente a chi di competenza e si procederà prima con l’isolamento dello stesso e delle altre persone presenti e poi con l’avvertimento alle autorità sanitarie.

Medico competente e RLS
Il medico competente collaborerà con il datore di lavoro ed il Rappresentante dei lavoratori alla sicurezza, segnalerà eventuali situazioni di fragilità dei dipendenti nel rispetto della privacy è verrà coinvolto per il reinserimento lavorativo dei soggetti con pregressa infezione da Covid-19. Al fine di garantire l’applicazione e la verifica delle misure del protocollo, si provvederà alla formazione di un apposito Comitato nel quale sarà presente anche una rappresentanza sindacale e il RLS.

Fonte: Ministero della Salute